Saudade…

Un nuovo anno sta iniziando.
E’ tempo di bilanci.
Si chiude il vecchio e si inizia il nuovo. Si pensa a cosa ci lasciamo alle spalle e guardiamo al futuro con entusiasmo e speranza.

Brasile, Sicilia, Spagna ecco il mio 2016.

Lavoro in un reparto di Oncoematologia Pediatrica ed il mio è un lavoro molto impegnativo dal punto di vista psicologico. Si fa con passione, si sceglie, si ama ma psicologicamente prosciuga l’anima e necessita sovente di valvole di sfogo, fughe mentali e fisiche per ricaricare le energie e poter continuare a svolgerlo con tutto l’entusiasmo e l’amore che merita. Ma non è di questo di cui voglio parlare in questo momento bensì delle mie FUGHE, ben 4. Sapientemente organizzate e godute.

Paracuru, Marsala, Tarifa, Tenerife.

Ho iniziato il 2016 con il Brasile, 15 giorni a Paracuru a fine Gennaio. Vacanza kite ovviamente! Consapevole di non aver scelto il periodo migliore in merito alle probabilità e statistiche di vento ho scelto di volare a Paracuru gli ultimi dieci giorni di Gennaio ed i primi 5 di febbraio semplicemente per una questione di “salute”. Odio l’inverno e gennaio è un mese particolarmente freddo per uscire in acqua dalle nostre parti, ed un viaggetto in terra calda non mi dispiaceva affatto!

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Parto da Milano il 21 gennaio, volo Meridiana diretto su Fortaleza. Perfetto! Mi siedo, mangio, dormo, mi sveglio e già sto atterrando a Fortaleza.
Prima di partire mi informo un pò sul Brasile e scopro Fortaleza una città molto pericolosa, una delle città più pericolose al mondo con alta percentuale di omicidi per furto o futili motivi.
Scendo dall’aereo, recupero il bagaglio sportivo e all’uscita passeggeri ecco che mi sta aspettando Carlos !
Ho prenotato il soggiorno in una pousada consigliatami da un amico.
Alloggerò alla Pousada Brisa&Soul e Federico il proprietario, gentile e disponibile mi invia il suo tassista di fiducia.
“Non ti azzardare ad uscire da sola dall’ aeroporto di Fortaleza e cercare passaggi improvvisati, potresti trovarti in guai seri, se non trovi Carlos mi chiami ed aspetti in aeroporto”
Carlos c’è! Mi prende la valigia la carica in auto e partiamo! Piove, fa caldo, il tasso di umidità è altissimo. Mi trovo in una città nuova dall’altra parte del mondo e sono curiosa, entusiasta, voglio vedere, annusare, respirare!! Apro il finestrino ma Carlos lo richiude, lo riapro voglio respirare il Brasile!!
Ma siamo a Fortaleza c’è traffico, auto, motorini, persone dappertutto forse è meglio se chiudo e per il momento osservo il Brasile dal filtro dei vetri oscurati. Avrò tempo per respiralo!

90 minuti di viaggio ed eccomi arrivata a Paracuru. Ormai è sera e Federico mi sta aspettando in Pousada.
Mi accoglie come se ci conoscessimo da una vita e mi fa sentire subito a casa.
Il tempo di lasciare le cose in camera e darsi una rinfrescata e già stiamo andando a cena.

In Brasile a gennaio il sole tramonta presto.. alle 18 è già buio. All’inizio destabilizza un po’ ma è solo una questione di organizzazione e sapersi godere le prime ore della mattina.

Ed eccoci a cena! Federico mi porta da Donna Francisca. Locale all’aperto, tipico brasiliano dove si mangiano spiedini e riso bianco. In realtà si mangia molto altro compresa la tipica picanha ma questo è stato il mio cibo preferito e direi monotematico per quasi tutti i 15 giorni. Locale spartano, affollato dove si mangia molto bene e con pochissimi real. La vita costa poco a Paracuru e si pranza e cena in ogni locale con spesa ridottissima.

Il primo giorno in Brasile mi sveglio alle 5.. dramma! Subisco ancora il fuso orario (in italia sono le 9!) e temporeggio nell’attesa delle 7:00, momento in cui la pousada si sveglia ed è possibile già fare colazione. Ottime colazioni! A base di dolci da forno, marmellate, formaggi, pane tostato, uova strapazzate, tapioca, mango, papaya, ananas ed ogni tipo di succo ed estratto.

relax in pousada, paracuru, brasile
Pousada Brisa&Soul, Paracuru

La colazione per noi Kiter dev’essere ogni giorno molto ricca e bilanciata perché siamo fiduciosi e vogliamo e ci aspettiamo di fare almeno 4 ore di kite al giorno!

Il vento invece si fa attendere. Gennaio è un periodo un po’ rischioso se si è alla ricerca del vento. Le medie si abbassano, vento meno intenso e onde più alte. E’ infatti il periodo più frequentato da surfisti e kiter amanti del surfino.

3 giorni di attesa! Di lunghe passeggiate, sieste e rincorse sulle dune. Paesaggi meravigliosi! Lunari!

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Dune di Paracuru, Brasil

E poi eccolo! È entrato! È entrato vento, si è acceso il phon di Paracuru e non voglio perdermi un solo secondo. Ci impiego un po’ a capire che quando si accende, quando si accende il phon di Paracuru si spegnerà solo a sera e così i primi giorni come una bambina in un parco giochi non esco mai dall’acqua, esaurisco le mie forze, mi stanco, dimentico di pranzare ma non voglio.. non voglio uscire! potrebbe finire e sarebbe un vero peccato!
Ma questo non accade, Eolo quando arriva a Quebra Mar (lo spot di Paracuru) non ti abbandona fino a  sera ed è così che si impara a “conoscerlo” a prendersi anche sane pause ristoratrici.

Paracuru a parer mio, per un kiter principiante, esperto, freestyler, wave…. è un vero paradiso! Maree che si alternano ogni 6 ore scalando di un ora ogni giorno e così facilmente calcolabili ed individuabili. Bassa marea, acqua flat perfetto luna park per principianti e freestyler.
Alta marea: onde! Belle formate, spaventose per me alle prime armi ma assolutamente affrontabili. La gioia degli amanti del surfino.

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Quebra Mar, Kitesurf Spot, Paracuru, Brasil

I giorni si susseguono più o meno tutti uguali; piove la notte, ci fa temere per il giorno e poi inaspettatamente arriva Eolo. Gennaio è un mese rischioso e sinceramete non lo sceglierei di nuovo per una vacanza “only kite” ad ogni modo sono stata fortunata!

Ho fatto 10 giorni di kite su 15!

Donna Francisca, Pirata, Formula 1 e il mitico braciere in strada di juaresse (credo si scriva così) i ristoranti o meglio dire i luoghi dove ho trovato ottimo cibo ad ottimo prezzo.

La Barraca di Quebra Mar ha invece sfamato la Cappellini a pranzo per tutti e 15 i giorni anzi 10 di kite ininterrotto (eccetto quando dimenticavo di pranzare)! Ottimi piatti unici e sostanziosi.

visuale dalla baracca di quebramar, paracuru
Quebra Mar, Kitesurf spot, Paracuru

Quebra Mar, Kitesurf Spot, Paracuru, Brasil

Ed ecco che arriva il 5 febbraio, è finita la mia vacanza.

Fortaleza, imbarco, sono in aereo. Mi siedo, mangio e mi addormento. Mi sveglio in fase di atterraggio a Milano Malpensa.

Ciao Brasile è stato bello. Ti porto nel cuore come ogni luogo che ho visitato e vissuto. Così come le persone che ho incontrato.
Con Federico e la sua “Band” della Pousada Brisa&Soul sono ancora in contatto. Non è un addio ma un arrivederci. Ci rivedremo, chissà forse anche nel 2017, per un tour nel nordest del Brasil e magari ancora un po più a nord.

La Cappe.

cartello in pousada,kitesurf,brasil
Pousada Brisa&Soul
riposo durante sessione di kite alla laguna di taiba, paracuru, brasile
Laguna di Taiba, Paracuru, Brasil
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Paracuru Beach, Brasil
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Quebra Mar, Paracuru, Brasil
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Paracuru Beach, Brasil

 

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